Dreh es um.

Più la confezione è colorata, più il contenuto è sporco.

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I · La mia storia

Due mani si aggrappano di notte a un lavandino, nello specchio appannato solo un volto sfocato.

Tutto a posto, dicevano. Sembravo una moribonda.

Sei anni. Nessun medico ha trovato niente.

II · Il retro

Due mani girano una confezione di muesli nella corsia buia di un supermercato, sul retro un muro di scritte in piccolo.

Gira la confezione. E poi smetti di ridere.

Davanti il sole. Dietro la verità.

III · Le promesse pubblicitarie

Una mano nel buio afferra confezioni sorridenti piene di bollini, che sul retro stanno già cadendo a pezzi.

Il serpente non era il diavolo. Lavorava nelle vendite.

Con questo sarai come Dio.

IV · La capsula

Mani aprono una capsula, polvere bianca cade accanto a un elegante barattolo nero con etichetta dorata.

Quello che paghi. E quello che c’è davvero dentro.

Confezione di lusso. Contenuto da quattro soldi.

V · Il test dei 3 secondi

Due mani girano una confezione nella corsia buia di un supermercato, una striscia di luce cade sulle scritte in piccolo.

Tre gesti. In negozio. Sul barattolo.

Nessuna app. Niente da imparare a memoria.

VI · Fluoro

Mani tengono nel bagno buio uno spazzolino con il dentifricio e il tubetto.

Fluoro: la sostanza che nessuno somma.

Conta con me.

VII · Dal laboratorio al piatto

Una mano con un guanto da laboratorio blu fa gocciolare qualcosa con una pipetta su un budino rosa shocking in un piatto per bambini.

Dal laboratorio al piatto.

Tre scoperte. Una finisce diversamente.

VIII · Chi possiede cosa

Una mano regge la croce di una marionetta, da cui partono fili verso le confezioni colorate sullo scaffale.

Di chi è la baracca.

Il livello tre è il registro delle imprese (Handelsregister).

IX · Lo scaffale vegano

Una mano tiene una confezione verde con delle foglie davanti a un muro su cui cade l’ombra di una fabbrica.

E lo scaffale vegano.

Stesso esercizio, altro scaffale.

E adesso

Basta stare al buio.

Questa era una metà. Ora l’altra: esistono ancora, i negozi che non appartengono a nessuna multinazionale. Vieni fuori con me.

Fuori è più semplice di quanto si pensi.

Da qui in poi si fa luce

Fuori

X · Come riconoscerli

Mani reggono, in uno spaccio di fattoria pieno di sole, un semplice sacchetto di carta con poche righe.

Cinque domande. Dopo, nessuno te la dà più a bere.

Come riconoscerli

XI · Ciò di cui ha bisogno il tuo corpo

Ciò di cui ha bisogno il tuo corpo.

Tocca. Il resto te lo racconta il tavolo.

Un tavolo di legno alla luce del sole: noci, mandorle, semi di zucca, spinaci, lenticchie, uova, latte, miele, sciroppo d’acero, una caraffa d’acqua, un limone, fiocchi d’avena, pane di segale, sale marino, prezzemolo e un barattolo di vetro ambrato. Una mano è appoggiata sul tavolo.

XII · Quattro produttori

Mani aprono una capsula nella luce del mattino, polvere verde intenso cade accanto a un semplice barattolo di vetro ambrato.

Quattro produttori da cui non guadagno niente.

E perché sono qui lo stesso

XIII · La lettera

Mani tranquille scrivono una lettera con la stilografica nella luce del mattino, accanto tè e fiori di campo.

Questa la scrivo una volta sola. A te.

La lettera

XIV · I libri

Due mani appoggiate su un libro aperto alla luce del sole, accanto una pila di libri e una tazza di tè.

La stessa cosa, in grande

I libri collegati